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You – Crea il tuo destino: quando i videogiochi incontrano la letteratura

Lo devo ammettere: ho letto questo libro tutto d’un fiato. Perché veramente è un romanzo che racchiude tanto e che racconta un po’ anche di noi piccoli nerd. Stiamo ovviamente parlando di “You – Crea il tuo destino”, di Austin Grossman. Già dalle prime pagine, il libro ti va a toccare i tasti giusti. Perché il primo capitolo è veramente un putiferio di citazioni di videogiochi e già si capisce come l’autore non sia il classico fake che si è letto un paio di articoli sulla storia del gaming e ha scritto un romanzo.

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Ma andiamo per ordine e partiamo dalla trama: il tema centrale è il nuovo videogioco della Black Arts, una casa produttrice, che è pronta ad uscire con il suo nuovo Realms of Gold, una serie fantasy di enorme successo. Ma qualcosa va storto e il protagonista andrà alla ricerca del glitch (ma lo è veramente?) che sta distruggendo i personaggi del gioco.

In realtà il videogioco (anzi, i videogiochi) sono un pretesto per raccontare delle storie, un gruppo di amici che passano diverse fasi della loro vita, come le epoche del videogioco Realms of Gold, in un parallelismo che va dall’adolescenza all’età adulta. Un romanzo che parla di quattro personaggio, di quattro eroi, di quattro modi di vivere la vita. Ma senza dimenticare i videogiochi, passando da Commodore 64 ai CD-Rom, fino alle console anni 90.

In pratica è un giallo, dove un detective è alla ricerca del “colpevole”, ma allo stesso tempo si indaga sulla personalità dei quattro protagonisti, tanto diversi come accomunati da un grande progetto: la creazione del gioco definitivo.

Non voglio aggiungere altro sulla trama per evitare spoiler, ma è bello leggere finalmente un romanzo che restituisce dignità al nostro mondo, quello dei nerd e dei geek, spesso considerati “esseri” fuori dal mondo, ma che in realtà, tra una partita e l’altra, spesso nascondono drammi e difficoltà come quelle che vivono i protagonisti del libro, tra famiglie disagiate, delusioni amorose e la vergogna di mostrare al mondo quello che effettivamente siamo.

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