Aggregazione di contenuti, profili Pinterest e contest su Instagram: il content curation è il web trend che più di altri caratterizza il settore fashion&style, con qualche incursione tra cucina, turismo e arredamento. Oltre Lookbook.nu e Polyvore, dalle blogger al social shopping, dopo la passione per il brand entertainment, i marchi di moda scoprono ora i vantaggi di vedere i propri prodotti postati e condivisi in Rete.
SEO, user engagement e brand awareness: i tre ingredienti che fanno di pin&co la ricetta perfetta per una presenza online di successo. Ma come si arriva dall’attrazione alla conversione, ora che tra prodotto e shop online la distanza si allunga? Incoraggiando l’attività di curation da parte degli utenti e combinandola all’intelligenza collettiva, gettando le basi per un nuovo modo di consumare e acquistare la moda.
E’ il caso di Mulu.me, piattaforma di social sharing lanciata nel dicembre 2011 che combina shopping ed etica permettendo di condividere i prodotti preferiti, chiedere consigli ma anche raccogliere denaro per supportare una causa.
Raccomandazioni, suggerimenti e domande tornano in Buyosphere, il Quora del fashion, che ha una spiccatissima inclinazione verso l’acquisto: dimmi cosa vuoi e gli utenti della community ti aiuteranno a trovarlo. “Ask, discover and buy it”, insomma, è la proposta della piattaforma.
Oggi l’accesso ai prodotti segue quindi strade tortuose, che si snodano tra diversi utenti e luoghi del Web: ricerca, e-commerce e social media marketing sono ormai sempre più legati, ogni piattaforma rappresenta un’opportunità per trasformare un contatto in un acquisto online. I fashion brand saranno abbastanza capaci di trasformare questo trend in un efficace strumento di business?


