Comunicazione sociale, Social media

No profit e social media: infografica

Ormai, e fortunatamente, anche le associazioni no profit sono sempre più presenti nei social media, benché di strada da fare ce ne sia ancora molta. Questa interessante infografica di Visual.ly, partendo dal 2012 Nonprofit Social Networking Benchmark Report, ci permette di avere un’idea dell’utilizzo che molte associazioni di volontariato e organizzazioni senza scopo di lucro fanno dei social network. Facebook è in testa, come ha dichiarato il 98% delle associazioni che hanno partecipato all’indagine. Segue a ruota Twitter, raggiungendo il 72% di no profit che si stanno dedicando anche al microblogging. Rispetto al 2011, inoltre, le community online sono cresciute del 30% relativamente a Facebook e dell’81% parlando di Twitter.

no profit onlineOrmai, e fortunatamente, anche le associazioni no profit sono sempre più presenti sui social media, benché di strada da fare ce ne sia ancora molta. Questa interessante infografica di Visual.ly, partendo dal 2012 Nonprofit Social Networking Benchmark Report, ci permette di avere un’idea dell’utilizzo che molte associazioni di volontariato e organizzazioni senza scopo di lucro  fanno dei social network. Facebook è in testa, come ha dichiarato il 98% delle associazioni nell’indagine; segue a ruota Twitter, raggiungendo il 72% di no profit che si stanno dedicando anche al microblogging. Rispetto al 2011, inoltre, le community online sono cresciute del 30% relativamente a Facebook e dell’81% parlando di Twitter.

 

Significativa, poi, la presenza sul social più professionale, LinkedIn, scelto dal 44% di queste realtà. Del resto non bisogna dimenticare che la necessità di recruiting e fundraising è fondamentale anche e soprattutto per quelle particolari “aziende” che sono sostenute da fondi, volontari, donazioni.

 

 

 

Nonostante la continua crescita in termini di fan e follower, però, la raccolta fondi tramite i social media non ha ancora ottenuto risultati davvero importanti. Vero anche che le associazioni no profit per loro stessa natura non hanno la possibilità di destinare grandi risorse alla comunicazione sui social media, o comunque non hanno ancora interiorizzato la necessità di farlo per i benefici potenziali insiti in questi strumenti. La bassa percentuale delle organizzazioni che ha tentato la strada del fundraising sui social lo ha fatto sensibilizzando i supporter ad una donazione privata.

 

Eppure, la crescita delle community online segna una svolta importante. Come spesso succede, soprattutto sui social media, ad essere vincente è la forza delle storie vere che le associazioni no profit narrano ogni giorno a partire dalla propria esperienza diretta. La capacità, quindi, di storytelling, insieme alla loro attività fuori dalla rete e al concreto aiuto nei confronti dei più deboli,  rappresenta il più forte fattore di crescita per comunità composte da utenti solidali a determinate cause.

 

Tell me a fact and I’ll learn. Tell me a truth and I’ll believe. But tell me a story and it will live in my heart forever.” (Rocket Watcher)

Eleonora Celi

Eleonora Celi, aquilana DOC dal 29/06/1985, lavora nel campo della comunicazione e del marketing, in ambito turistico. Da sempre interessata a tutto ciò che abbia a che fare con scrittura e advertising, si è laureata in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Fin da giovanissima dedita ad un’altra passione, il volontariato, ha fatto parte di un corpo di Protezione Civile, si è occupata di bambini e di disabili come educatrice e animatrice, è stata una giornalista amatoriale ed ora svolge servizio in una casa d'accoglienza per senza tetto. Dopo aver frequentato un paio di corsi di Marketing dei Servizi Sociali e Fundraising 2.0, ha iniziato a sperare che un giorno le sue due grandi passioni potessero fondersi.

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