Tecnologia

Megabox, la vendetta di Kim Dotcom (padre di megavideo!)

Megabox: un nuovo servizio per riscattare la sua immagine e per danneggiare le major discografiche ma non gli artisti. Kim DotCom torna in pista!

abbattere le major e demolire il concetto di etichetta, permettendo agli artisti di vendere direttamente il proprio lavoro all’utente finale.
è l’idea alla base di Megabox, il nuovo servizio di condivisione musicale messo in piedi da quel mezzo genio e mezzo delinquente di Kim DotCom, noto ai più come il padre fondatore di Megavideo e Megaupload.
ad annunciarlo è stato proprio DotCom, in un suo tweet di qualche settimana fa. secondo le indiscrezioni, il lancio sarebbe previsto per le prossime settimane, e comunque entro l’anno.
Nuovo attacco, quindi, nella guerra fredda che ormai da tempo vede contrapposti le major discografiche, contemporaneamente impegnate a sostenere diversi disegni di legge liberticidi per la tutela del copyright in rete, e Kim DotCom, il pirata informatico portabandiera del settore del file hosting, che fino ad ora ha subito lo strapotere delle grandi etichette, dapprima con offuscamenti dei suoi siti fino all’attuale stato di detenuto in un carcere.
Questo non è bastato a fermare Kim Schmitz, che da vero hacker non si è arreso nemmeno alle sbarre. Così se da una parte continua la difesa ad oltranza nella causa che vede coinvolta la sua vecchia creatura, dall’altra è pronto a lanciare Megabox, con regole diverse ma soprattutto scopi diversi.

Il nuovo servizio infatti rispetterà diligentemente le leggi in vigore su copyright e diritto d’autore ma punterà a rendere più diretto il rapporto tra i consumatori e gli artisti che producono musica, a cui andrà il 90% degli introiti derivati dall’acquisto di brani sulla piattaforma. Le finalità di questa operazione sono due: colpire le major musicali e risanare l’immagine del suo impero, per riabilitarsi agli occhi dei giudici, visto che le numerose cause contro DotCom sono ancora in atto; una parte della difesa infatti si basa sul fatto che la piattaforma di filesharing ufficialmente fosse un servizio regolare per consentire agli utenti di scambiarsi file. Il fatto che i server potessero ospitare qualche (centinaia di migliaia di) film era conseguenza solo di un cattivo utilizzo da parte degli utenti, senza quindi un coinvolgimento diretto della piattaforma, che naturalmente non può controllare ogni singolo file caricato. Con Megabox Kim Schmitz intende quindi tornare in pista mentre l’impianto accusatorio mosso contro di lui comincia man mano a sgretolarsi.

Insomma, il personaggio di DotCom, supereroe borderline con un senso tutto suo della legge, non è per nulla svanito, anzi, sta tornando in pista più agguerrito che mai.
che dire?
Megavideo e Megaupload mancano a tutti e, se da una parte sono alti i danni causati alle major, dall’altra la svolta culturale dettata dal file sharing è sicuramente un simbolo dei tempi.

riusciranno questa volta i “buoni” a fermare questo opulento robin hood?

Francesco Merenda

Siciliano di origine, marchigiano di adozione. In seconda media ho ricevuto il mio primo 386, ed è stato subito amore a prima vista. Tra finestre che si chiudevano senza il mio volere e di(sa)stro linux di tutti i tipi, ho passato gran parte della mia vita attorniato dalla tecnologia, e immerso in quel crogiolo di nomi e storie che i più chiamano internet. Appassionato inoltre di comunicazione, ci sono quasi rimasto male quando ho scoperto che i miei due mondi non solo interagivano, ma in pratica erano la stessa cosa. Studio il web, lavoro sul web, e ho deciso che era giusto scrivere di web quando mia nonna mi ha chiesto: "ma nel tuo lavoro si suda?" Per agendageek ora (e per agendadigitale prima!) mi occuperò di novità nel mondo tech, rimanendo fedele al motto "adesso spiegamelo come se avessi 10 anni.." in realtà, Francesco Merenda, classe 1984, nato a Messina. Laurea triennale in comunicazione di massa, lavoro in una web agency come web project manager. viaggi, cinema, musica e cose geek sono il mio passatempo. sono un tecno-ottimista, il web è il mio mondo, e ancora devo capire la differenza tra lavoro e passione. probabilmente sono un fortunello!

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