c’erano una volta i tasti dei cellulari, e c’erano (sempre una volta) i pistoleri della tastiera che a occhi chiusi e con qualsiasi tipo di cellulare riuscivano a comporre con una sola mano SMS di 160 caratteri in 10,3 secondi netti. Bene, questa scena, che per chi ha la mia età suonerà quasi come un “bei tempi”, è letteralmente scomparsa dall’immaginario collettivo con l’avvento dei touch screen, tutti indistintamente. Capacitivo o resistivo che sia, da quando i cellulari hanno perso i tasti fisici i pistoleri dell’sms hanno perso le loro colt. Aldilà di tutto, i tasti veri, quelli che si riconoscono al tatto, un po’ ci mancano. A porre rimedio, ci sta pensando proprio in questi giorni la giapponese (nemmeno a dirlo) KDDI, un operatore di telecomunicazioni che sta sviluppando uno smartphone con schermo sensibile al tocco in grado di ricreare accuratamente la sensazione di premere tasti fisici. La nuova funzione è il frutto della combinazione fra un classico sistema di vibrazione e un sensore di pressione in un pannello touch con feedback aptico, quindi con ritorno “tattile”. Aldilà dei paroloni, la teoria sui cui questo prototipo si basa è semplicissima: “Con l’attuale tecnologia quando si tocca uno schermo touch la sensazione è uguale a toccare un vetro, rendendo difficile capire se si sta premendo un pulsante. Questa nuova funzione ricrea semplicemente la sensazione di un click quando si preme un tasto sul pannello touch”, ha dichiarato, infatti, Fuukata Mikio di KDDI. In pratica se scorro il dito sopra le applicazioni avvertirò una lieve vibrazione (soprattutto a cavallo tra un tasto e un altro) mentre quando premo avvertirò una sensazione più intensa.
Unica pecca sarebbe, al momento, la mancanza dei multitouch, funzione che, promettono, verrà implementata nella versione finale del progetto.
che altro dire? rimango un po’ dubbioso, a dir la verità, ma nel contempo sono incuriosito dall’idea di poter riuscire a scrivere (senza guardare) un messaggio su iphone in 15 secondi come facevo sul mio nokia3310 ai tempi del liceo… ah già, i professori di tutto il mondo ringraziano, eventualmente!
fonte tomshw.it