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Il marketing dal volto umano al #BeWizard 2015 – giorno 1

Cosa si porta a casa da una intensa giornata trascorsa al Be-Wizard? C’è la fotografia di come è (o dovrebbe essere) la comunicazione online nel 2015, ci sono concetti già noti che vengono riscoperti con nuovo entusiasmo, ci sono citazioni che rimarranno impresse tra numerosi tweet e immagini che hanno arricchito il racconto dell’evento.

Qual è il segreto del successo ormai consolidato del Be-Wizard?  Un susseguirsi di interventi di notevole rilievo, con nomi come  Bryan KramerJulius van de Laar, Justin Cutroni o Jamil Ouazzani, solo per nominarne alcuni, fonte di spunti per i presenti e non.

E allora incominciamo il racconto della nostra giornata proprio dalla sessione plenaria incentrata sull’importanza di riscoprire il valore del fattore umano all’interno del marketing: parola d’ordine Human Marketing.

L’importanza delle storie, di parlare non come organizzazione ma come persone che hanno qualcosa da dire ad altre persone, non dimenticando che quel che conta è il sentimento e la creatività. Sono stati questi i concetti centrali nell’intervento di Paolo Zanzottera che, presentandoci un Dante Alighieri copy e un Botticelli visual artist, ci ha riavvicinato alla bellezza dell’umanesimo…perché non riscoprirlo anche nell’era della tecnologia?

La mattinata è proseguita a ritmi serrati con una lunga panoramica sull’Intelligence e sul mondo intricato dei dati sotto la sapiente guida di Jamil Ouazzani e si è conclusa dando spazio a Justin Cutroni con il one to one marketing e la segmentazione, quell’arma in più che oggi ci permette di puntare al messaggio giusto, al momento giusto, alla persona giusta.

Nel mezzo due interventi particolarmente riusciti, per contenuti e carisma dei relatori. Partiamo da Bryan Kramer che durante il suo speech è riuscito perfettamente ad illustrare la sua teoria, quel Human to Human Marketing basato sulla necessità di riportare le persone al centro di ogni azione.

Per rendere concreti questi concetti sarà utile ricordare le quattro regole per creare buoni contenuti (riflettere, rallentare, sapere cosa si vuole raccontare e fare uno sforzo per uscire dalla propria testa), lavorare sulla capacità di essere semplici, empatici, imperfetti, cercare di assecondare almeno tre dei sei bisogni dell’uomo rivolgendoci a tutti i nostri sensi e riportando così la persona al centro della comunicazione digitale.

big data e microtargeting per obama
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E dopo Bryan vale la pena soffermarsi sull’intervento di Julius van de Laar che ci ha fatto rivivere i punti salienti delle campagne presidenziali USA 2008 e 2012 che hanno portato alla vittoria di Obama. Una vittoria ottenuta grazie a strategie completamente diverse, adatte a contesti storici e ambientali completamente differenti.

Una strategia è vincente quanto l’attenzione ad ogni piccolo particolare. Ecco perché in occasione di queste elezioni ogni dettaglio è stato testato e la tecnologia, i big data sono diventati lo strumento perfetto per costruire uno storytelling eccezionale e, soprattutto, adattato ad ogni potenziale elettore attraverso un minuzioso lavoro di microtargeting.

La parte più diffiicile del Be-Wizard è arrivata nel pomeriggio…quando abbiamo dovuto scegliere cosa seguire e a cosa rinunciare. Tra Turismo, Welcoming Cities, E-commerce e Performance Marketing abbiamo scelto quest’ultimo approfondendo argomenti come la Lead Genertion e le potenzialità della Display Adv con Fabio Sutto e Alberto Narenti.

Non resistendo, siamo tornati a sentire un po’ cosa succedeva nel mondo del turismo. E’ toccato a Leonardo Prati prima e Sara Caminati poi ricordarci che a volte un po di creatività nell’offline ci aiuta anche nel mondo digitale,  che la sincerità è essenziale se vogliamo essere sui social, che lo è ancora di più la nostra volontà e capacità di prenderci cura di loro anche online.

Si è parlato di Youtility, dell’importanza di dare informazioni rilevanti e utili agli utenti, anzi, alle

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persone e di non fermarsi alle apparenze perché vorrebbe dire non sfruttare le vere potenzialità dei social e del social caring.

Cos’altro manca per concludere il racconto di questa giornata al Be-wizard 2015? Quando si parla di web marketing non possiamo non parlare di digital budget e di ROI. Lo ha fatto in modo preciso e completo Giorgio Soffiato che ci ha (giustamente) consigliato di mettere da parte le metriche della vanità come like e visite, per concentrandoci sulle azioni concrete da pianificare utilizzando gli strumenti più adatti.

E tutto questo è successo solo nella prima giornata…

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