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Google+ Sparks: SEO e considerazioni

Scopriamo cosa sono gli spunti (o sparks) di Google e come possono essere importanti per il SEO.

Google PlusLa settimana scorsa abbiamo parlato proprio di Google+ (o Google Plus) ma non abbiamo focalizzato l’attenzione su Google Sparks, che nella versione italiana è chiamato Spunti. Scopriamo di cosa si tratta e perché potrebbe essere importante ai fini del posizionamento.

Come al solito un video vale più di mille parole, quindi facciamo parlare Google che con il solito stile ci spiega di cosa stiamo parlando:

In pratica guardando sulla sinistra della nostra dashboard di Google+, sotto le nostre cerchie, troveremo un link dal titolo “spunti”, che ci farà entrare in questo particolare servizio. In pratica basta inserire un argomento e troveremo notizie rilevanti su di esso, condivisibili con un solo click e senza utilizzare altri servizi di monitoraggio. Questo è importante per l’utente, perché è facile e veloce da usare, immediato e direi decisamente pertinente.

Ma per noi che lavoriamo nel mondo della comunicazione e del SEO? Come facciamo ad essere tra gli spunti di Google+? Questo è ancora un quesito a cui non si può rispondere. Hanno provato a trovare risposte in tanti, tra tutti cito SearchEngineRoundtable che ha posto una domanda direttamente su Google+ ricevendo una risposta per niente chiara. Per chi non ha voglia di leggersi il post in inglese lo riassumo: in pratica il capo tecnico di Google si è limitato a dire che il servizio è nuovo e l’algoritmo è nuovo e quindi è tutto in evoluzione e che in futuro sarà spiegato il meccanismo. Sempre Barry Schwartz di Search Engine Roundtable ha fatto dei test per cui risulta che i risultati sono differenti da quelli di Google News, nonostante le tematiche siano simili.

In conclusione, se veramente Google+ prendesse piede come sembra (siamo a quasi 10 milioni di utenti in pochissimo tempo) una delle frontiere per il SEO sarà anche il posizionamento “dentro” i social networks, andando ad esserci proprio dove le persone sono più ricettive, cioè nel loro tempo libero. E la cosa si fa veramente interessante. Intanto becchiamoci su Google+ e divertiamoci finché siamo early adopters!

Fabio Andruccioli

Fabio Andruccioli, nato a Pesaro il 06/08/1985 e laureato prima in Scienze della Comunicazione e poi alla laurea specialista in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni presso la facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino. Dopo diverse esperienze nel campo del webmarketing e social media marketing lavora dal 2011 come SEO Specialist. Oltre alla passione per il web divide il suo tempo libero tra trekking, musica e intrattenimento nerd. Sto scrivendo il mio primo romanzo ma non so cosa ne verrà fuori.

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