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	<title>Agenda Geek</title>
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	<description>Blog tecnologia, marketing e social media</description>
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		<title>Ufficiale: ora Tumblr è di proprietà di Yahoo</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 13:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andruccioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi avevamo già anticipato i rumors nella giornata di ieri, ma oggi è ufficiale: Yahoo ha acquistato Tumblr per 1.1 miliardi di dollari. Lo hanno annunciato direttamente nel tumblr ufficiale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/tumblr_inline_mn3ly2LoLc1qz4rgp.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-12318" title="tumblr_inline_mn3ly2LoLc1qz4rgp" src="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/tumblr_inline_mn3ly2LoLc1qz4rgp-240x300.gif" alt="" width="240" height="300" /></a>Vi avevamo <a href="http://www.agendageek.it/yahoo-vuole-acquistare-tumblr/">già anticipato i rumors</a> nella giornata di ieri, ma oggi è ufficiale: Yahoo ha acquistato Tumblr per 1.1 miliardi di dollari.</p>
<p>Lo hanno annunciato direttamente nel <a href="http://yahoo.tumblr.com/post/50902111638/tumblr-yahoo">tumblr ufficiale di Yahoo</a> con le parole della CEO Marissa Mayer.</p>
<p>Tumblr rimarrà però indipendente con David Karp che continuerà ad esserne il CEO. Proprio <a href="http://staff.tumblr.com/post/50902268806/news">dalla pagina di Karp</a> ecco la sua dichiarazione:</p>
<blockquote><p>Before touching on how awesome this is, let me try to allay any concerns: We’re not turning purple. Our headquarters isn’t moving. Our team isn’t changing. Our roadmap isn’t changing. And our mission – <em>to empower creators to make their best work and get it in front of the audience they deserve</em> – certainly isn’t changing. mblr is incredibly special and has a great thing going. We will operate Tumblr independently. David Karp will remain CEO. The product roadmap, their team, their wit and irreverence will all remain the same as will their mission to empower creators to make their best work and get it in front of the audience they deserve.</p></blockquote>
<p>La dichiarazione sembra positiva e dovrebbe essere una rassicurazione per gli utenti di Tumblr (nonostante in tantissimi abbiamo migrato il proprio blog su WordPress all&#8217;annuncio dell&#8217;acquisto da parte di Yahoo).</p>
<p>Ora bisogna vedere se il colosso fagociterà il piccolo Tumblr o se sarà una buona mossa come l&#8217;acquisto di Instagram da parte di Facebook.</p>
<p>Fonte immagini: <a href="http://gizmodo.com/its-official-yahoo-is-buying-tumblr-508846808">Gizmodo</a></p>
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		<title>Uidu, il social italiano per il no profit</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 09:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Pucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Social media]]></category>
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		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Uidu è un progetto di social network geolocalizzato dedicato al volontariato e alle associazione no profit che intendono mettersi in rete e condividere eventi e progetti della propria associazione. Creato...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/uidu.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12261" title="uidu" src="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/uidu-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" /></a><a href="http://uidu.org/">Uidu</a> è un progetto di social network geolocalizzato dedicato al volontariato e alle associazione no profit che intendono mettersi in rete e condividere eventi e progetti della propria associazione. Creato nel 2012, questo social parla italiano.</p>
<p>Nato per esigenza di condivisione tra volontari, associazioni e cittadini, è uno spazio vero e proprio nel quale si può interagire tra i vari stakeholders e trasformando l’incontro sul web in impegno sul territorio. Uidu è abbastanza semplice e intuitivo nel suo uso.</p>
<p>C’è la possibilità per le organizzazioni di iscriversi gratuitamente, descrivere le attività, i valori e la mission per aumentare la propria visibilità e potenziare il terzo settore.</p>
<p>Gli utenti singoli, hanno la possibilità anch’essi di crearsi un account e seguire le associazioni più vicine ai propri interessi, scegliendo anche il ruolo eventualmente da ricoprire all’interno dell’associazione.</p>
<p>Queste, infatti, possono creare annunci per accogliere volontari, in vari progetti e per tempi diversi. Chi vuole dedicarsi a questa attività, ha così la possibilità di vagliare, tra le tante richieste, quella che più sente vicino, in base al luogo e al periodo. Si possono sostenere le associazioni anche attraverso donazioni  direttamente in rete, cliccando su “dona”. Gli utenti iscritti hanno la possibilità di mettere in condivisione le proprie esperienze di volontariato, per aiutare altri utenti nella vasta scelta delle proposte.</p>
<p>Le iniziative possono essere promosse attraverso i social più famosi: facebook e twitter. Interessante anche la scelta di creare un blog che riassuma strategie, mezzi e risorse per migliorare la comunicazione no profit, soprattutto attraverso la rete, dove questo settore non è ancora ben inserito.</p>
<p>Chi fosse interessato può consultare direttamente il sito, nel quale troverà la presentazione da scaricare. Ma la via più facile per conoscere uidu è provarlo!</p>
<p><em><strong>Fonte immagini:</strong> uidu.org</em></p>
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		<title>Aggiornare manualmente il Galaxy Advance a Jelly Bean. Si o no? Ni.</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 14:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Ritucci</dc:creator>
				<category><![CDATA[App & Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Nerd & Geek Culture]]></category>
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		<description><![CDATA[Sul web si moltiplicano ogni giorno guide su come aggiornare uno dei dispositivi Samsung più venduti dall’obsoleto Android Gingerbread (2.3) al Jelly Bean 4.1.2. Pochi, o nessuno, vi dicono se...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul web si moltiplicano ogni giorno guide su come aggiornare uno dei dispositivi Samsung più venduti dall’obsoleto Android Gingerbread (2.3) al Jelly Bean 4.1.2. Pochi, o nessuno, vi dicono se ne vale veramente la pena.</p>
<p>Noi lo abbiamo testato e ora vi diciamo come va.</p>
<p><a href="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/advance.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12248" src="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/advance-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Come al solito evitiamo inutili preamboli, se siete qui sapete di cosa stiamo parlando. Eviteremo anche di dirvi dove scaricare Odin e il sistema Jelly Bean (russo, polacco o tedesco) da caricare sul Galaxy Advance. Ci limiteremo a dirvi se conviene fare questo update manuale, spiegandovi punto per punto i pregi e difetti.</p>
<p>Ecco il nostro test dopo aver eseguito l’update manuale (quello automatico arriverà &#8211; secondo i più famosi blog &#8211; a fine maggio. Anche se avevano detto, in sequenza: fine aprile, inizi di aprile, fine marzo, primi di marzo, fine febbraio, primi di febbraio, fine gennaio, primi di gennaio).</p>
<p><strong>Durata della batteria:</strong> la durata sembra essere diminuita. Inoltre anche il tempo di ricarica sembra essersi allungato.</p>
<p><strong>Ricezione segnale:</strong> sembra migliorata. Con operatore Wind, in un mese di utilizzo con Gingerbread la rete mobile era fissa su H o E, il 3G era solo un miraggio. Con Jelly Bean, negli stessi luoghi ora compare spesso il segnale 3G.</p>
<p><strong>Velocità dispositivo:</strong> diminuita. Ebbene si, il dispositivo va spesso a scatti e non riesce a compiere due operazioni contemporaneamente. Degli esempi? Con Gingerbread riuscivo a telefonare e contemporaneamente giocare a Candy Crush Saga, con Jelly Bean no. Whatsapp, alla ricezione di un messaggio, impiega qualche istante (molto fastidioso) a fartelo visualizzare. [Mentre scrivo questo post, provo a far partire Candy Crush Saga senza nessun’altra app aperta. Non gira, niente da fare. Col Galaxy Advance aggiornato non si gioca. A lavoro, su!</p>
<p><strong>Applicazioni:</strong> beh, si sapeva, ce ne sono molte di più (una su tutte Google Chrome). Sono tutte aggiornate ed esteticamente molto più accattivanti. Bellissima Google Now. Non chiedetemi come faccia, ma toccando la barra di ricerca in home mi dice quanto traffico c’è in questo momento sulla strada che percorro da casa mia a lavoro. E mi segnala quanti minuti impiegherei ad arrivare. Win. Anche se, seriamente, non ho mai impostato il mio luogo di lavoro da nessuna parte.</p>
<p>Concludiamo riproponendo la domanda iniziale: conviene aggiornare il nostro Galaxy Advance da Gingerbread a Jelly Bean? Ni. Né si, né no. Vi piace smanettare e volete provare? Fatelo, ma non avrete le stesse prestazioni di prima. Preferite avere meno stabilità e velocità in cambio di sciccherie nei menu e nelle app? Allora installatelo pure.</p>
<p>E ora scusate, vado a cercare una guida per il downgrade.</p>
<p><em>N.B. Prima che qualche fondamentalista androidiano invii lettere minatorie alla redazione di AgendaGeek, precisiamo che abbiamo testato il firmware rilasciato in Russia. Questo significa che quando sarà rilasciato in Italia (lo scorso gennaio, giusto?) potrebbe funzionare splendidamente sul vostro Samsung Galaxy S Advance. Il nostro test voleva solo dimostrare se vale veramente la pena farlo prima e in modo manuale.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>fonte immagini: <a href="http://www.samsung.com/it/#latest-home" target="_blank">samsung.com</a> e <a href="http://tecnonation.net/wp-content/uploads/2013/04/Google-Android-Jelly_Bean-5.0-Phone-2.jpg">tecnonation.net</a></em></p>
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		<title>Yahoo vuole acquistare Tumblr?</title>
		<link>http://www.agendageek.it/yahoo-vuole-acquistare-tumblr/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 09:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andruccioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Quick press]]></category>
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		<description><![CDATA[Ancora è un rumor che esce dalle pagine del Wall Street Journal quello che darebbe Yahoo interessata all&#8217;acquisto di Tumblr per 1.1 miliardi di dollari. Nulla è confermato e anche...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/YahooInvitation-640x566.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12290" title="YahooInvitation-640x566" src="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/YahooInvitation-640x566-300x265.jpg" alt="" width="300" height="265" /></a>Ancora è un rumor che esce dalle pagine del Wall Street Journal quello che darebbe Yahoo interessata all&#8217;acquisto di Tumblr per 1.1 miliardi di dollari.</p>
<p>Nulla è confermato e anche se la trattativa fosse in corso sarebbe una bella gatta da pelare per David Karp, che rischia di far diventare uno dei social più amati dai giovani americani l&#8217;ennesimo fallimento del colosso Yahoo. Oggi è prevista una conferenza stampa, vedremo se sarà confermata la notizia.</p>
<p>Fonte news e immagini: <a href="http://mashable.com/2013/05/19/yahoo-tumblr-2/">Mashable</a></p>
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		<title>Instabeat, la tecnologia per monitorare e tracciare i propri allenamenti in acqua</title>
		<link>http://www.agendageek.it/instabeat-la-tecnologia-per-monitorare-e-tracciare-i-propri-allenamenti-in-acqua/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 09:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Geraci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare della tecnologia a servizio dello sport e questa volta andiamo a fare un tuffo rinfrescante in piscina. E&#8217; in arrivo un nuovo prodotto che stuzzicherà la curiosità...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torniamo a parlare della tecnologia a servizio dello sport e questa volta andiamo a fare un tuffo rinfrescante in piscina. E&#8217; in arrivo un nuovo prodotto che stuzzicherà la curiosità di molti nuotatori e che sarà una prefetta idea regalo per coloro che ne conoscono uno!</p>
<p>Si chiama <a href="http://instabeat.me/" target="_blank">Instabeat</a> ed è un dispositivo da posizionare sugli occhialini per avere un immenso numero di dati sia in tempo reale che da immagazzinare per tenere traccia dei propri lavori e dei propri progressi.</p>
<div class="entry-embed"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/s5zpev9Y_-g?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Una versione avanzata ed acquatica di <a href="http://runkeeper.com/">Runkeeper</a>, <a href="http://instabeat.me/">Instabeat</a> permette di avere davanti ai propri occhi, bracciata dopo bracciata, continue informazioni in merito al battito cardiaco grazie ad un sensore ottico che recupera i dati monitorando l&#8217;arteria temporale, alla respirazione, alle calorie bruciate, ai km percorsi e alle virate effettuate nell&#8217;arco della nuotata.</p>
<p>L&#8217;interpretazione dei dati è immediata grazie a una semplice proiezione sulla lente del colore a cui corrisponde un determinato livello (basso, medio, alta) per ogni tipologia di sforzo (aerobica, fitness, massimo sforzo). Per quanto riguarda le altre informazioni elencate in precedenza queste andranno ad essere registrate (per ora  via USB e prossimamente tramite una sincronizzazione wireless) nel proprio profilo personale.</p>
<p><a href="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/instabeat-color.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-12252" title="instabeat color" src="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/instabeat-color-300x148.jpg" alt="instabeat- swim trakking" width="300" height="148" /></a></p>
<p>Oltre all&#8217;interesse dal lato sportivo, c&#8217;è da sottolineare come questo progetto sia l&#8217;ennesimo successo che si sta realizzando grazie al Crowdfunding ed è il primo prodotto fisico proposto da una realtà medio orientale ovvero la <a href="https://twitter.com/hindhobeika">Hind Hobeika</a>, una startup Libanese.</p>
<p>Il progetto è stato lanciato su Indigogo ed ha già raggiunto e superato il traguardo sperato di 35000 $ ed è, ad oggi, vicinissimo a quota 40000. Per tutti coloro che hanno contribuito e contribuiranno la possibilità di ordinare il proprio Instabeat a $ 139 a partire da ottobre 2013.</p>
<p>Fonte immagini: <a href="http://techcrunch.com/2013/05/16/instabeat-is-revolutionary-hud-for-swimming-goggles-you-can-back-on-indiegogo/">Techcrunch</a>| <a href="http://www.indiegogo.com/projects/instabeat">Indigogo</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da Senigallia a Torino in 101 Tweet con l&#8217;hashtag #DomaniNo</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 09:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[self marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla tanto ormai, anche a sproposito, di Social network e  self marketing. Ma cosa vuol dire veramente sfruttare i social network per promuovere la propria attività e risultando simpatici...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla tanto ormai, anche a sproposito, di Social network e  <strong>self marketing</strong>.</p>
<p>Ma cosa vuol dire veramente sfruttare i social network per promuovere la propria attività e risultando simpatici e&#8230; Virali a chi legge?</p>
<p><strong>Esaminiamo un esempio concreto e magistrale.</strong></p>
<p>Cristiano Carriero è un Community Manager che per passione scrive romanzi, in questi giorni si sta svolgendo il Salone del libro di Torino e lui è stato invitato a presentare il suo nuovo romanzo &#8220;Domani No&#8221;.</p>
<p>Fin qui non c&#8217;è niente di avvincente ma, il nostro scrittore, ha deciso di arrivare a Torino con un metodo davvero geniale.</p>
<blockquote><p>La sua riflessione è stata questa: &#8220;Che senso ha andare a Torino a presentare un libro che nessuno leggerà mai?&#8221;</p>
<p>E la conclusione che ne deriva è la seguente: Volete che vado a Torino a presentare il mio libro? inviate un tweet con hastag #DomaniNo e percorrerò 5 Kilometri di strada.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/tweet-torino.png"><img class="size-full wp-image-12223 aligncenter" src="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/tweet-torino.png" alt="Tweet Torino" width="518" height="785" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto il viaggio è documentato Kilometro per Kilometro sui vari social e delle brevi Clip video come questa sono le prove:</p>
<p>L&#8217;iniziativa è senza dubbio molto divertente e Cristiano la sta portando avanti nel migliore dei modi ma è anche da considerarsi un ottimo esempio di Self Marketing.</p>
<p>Lavorare sulle proprie passioni, raccontando una storia che sia tanto divertente quanto virale è davvero difficile&#8230; ma non impossibile!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte immagini <a href="http://www.cristianocarriero.me" rel="nofollow" target="_blank">Cristianocarriero</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rain Room: la nuova installazione interattiva da non perdere al MoMa di New York</title>
		<link>http://www.agendageek.it/rain-room-la-nuova-installazione-interattiva-da-non-perdere-al-moma-di-new-york/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 09:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Geraci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete mai pensato di poter camminare sotto la pioggia senza bagnarvi? No, non è una cosa impossibile Basta fare un salto Al Museum of Modern Art (MoMa) di New York...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete mai pensato di poter camminare sotto la pioggia senza bagnarvi? No, non è una cosa impossibile Basta fare un salto Al <a href="http://www.moma.org/">Museum of Modern Art</a> (MoMa) di New York dove avrete modo di visitare la &#8220;Rain Room&#8221; dal  12 maggio al 28 luglio 2013.</p>
<p>&#8220;Rain Room&#8221; è una magica creazione che porta la firma del <a href="http://random-international.com/">Random International</a> ovvero un collettivo di artisti dedito all&#8217;interaction design. Ed è proprio l&#8217;interazione il segreto che rende ancor speciale questa installazione.</p>
<p><a href="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/rain-room-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-12214" title="Interactive &quot;Rain Room&quot; Exhibit Allows Visitors To Control Their Environment" src="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/rain-room-2-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></a></p>
<p>Se una stanza in cui viene riprodotta la caduta della pioggia senza sosta è un&#8217;idea particolare infatti, è il movimento dei visitatori a completare l&#8217;opera: una rete di sensori riesce a rivelare la posizione delle persone disattivando la caduta dell&#8217;acqua (visto? Potete chiudere l&#8217;ombrello!) nel momento in cui si transita in quel punto.</p>
<p>La coreografia che si va a creare sarà quindi differente e legata al numero e ai movimenti degli stessi visitatori che avranno così l&#8217;impressione di controllare la pioggia. Nello stesso tempo Rain Room tenta di dimostrare l&#8217;influenza che scienza e tecnologia hanno sull&#8217;ambiente in cui ci troviamo.</p>
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<p>Bè se avevate bisogno di una ragione in più per organizzare il viaggio a New York ora lo avete trovato!</p>
<p>Fonte immagini e contenuto: <a href="http://www.ilpost.it/2013/05/16/la-stanza-della-pioggia/">il post</a></p>
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		<title>Gli espedienti narrativi di Once Upon A Time dalla season finale [SPOILER]</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 14:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andruccioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[You are a pirate]]></category>
		<category><![CDATA[c'era una volta]]></category>
		<category><![CDATA[once upon a time]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Once Upon A Time è una serie famosa per i buchi narrativi, per i personaggi anche principali che spariscono (Ruby?) e per la trama che a volte si incarta su...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/ScreenShot007.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12201" title="ScreenShot007" src="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/ScreenShot007-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a>Once Upon A Time è una serie famosa per i buchi narrativi, per i personaggi anche principali che spariscono (Ruby?) e per la trama che a volte si incarta su se stessa. Ma nella season finale della seconda stagione siamo arrivati a livelli incredibili.</p>
<p>Per voi che avete visto la puntata (e per voi che non sapete cosa significa &#8220;spoiler&#8221; nel titolo), saprete che la serie finisce con l&#8217;allegra famiglia felice allargata che sale sulla barca di Hook per andare a cercare il bambino rompiscatole Henry. Il nostro Rumple decide quindi di lasciare a Belle un compito importantissimo, lanciare un incantesimo per oscurare la città di Storybrooke e non renderla rintracciabile da nessuno.</p>
<p><strong>Una minuscola pergamena con una maledetta formula magica</strong>.</p>
<p>Mi volete dire che tutto il casino che deriva proprio dal fatto che Storybrooke è diventata &#8220;rintracciabile&#8221; dai comuni mortali poteva essere evitato con una sola formula magica? Ma stiamo scherzando? Allora <strong>Regina è peggio del mago Otelma</strong>.</p>
<p>Diciamoci la verità, dovete spostare tutta la narrazione su Neverland (non il parco di Michael Jackson , quella della stella a destra e roba simile) e non potete lasciare la città in preda agli eventi e vi siete inventati una cosa del genere. Ma perché non vi rendete conto che andate a rovinare puntate su puntate di gente che arriva a rovinare la festa ai nostri magici amici?</p>
<p>Forse sono troppo esigente. Forse <strong>la storia del pirata che decide di fare la &#8220;scelta giusta&#8221; è talmente zuccherosa da farmi venire il diabete</strong>. O forse è solamente una favola da prendere così com&#8217;è.</p>
<p>C&#8217;era una volta la coerenza. Felici e contenti.</p>
<p>Fonte immagini: <a href="http://beta.abc.go.com/shows/once-upon-a-time">ABC</a></p>
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		<title>Domino&#8217;s Live: il live streaming della preparazione della pizza</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 09:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Geraci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[branding]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[domino's live]]></category>
		<category><![CDATA[domino's pizza]]></category>
		<category><![CDATA[live streaming]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo a parlare di pizza e più esattamente torniamo a parlare di Domino&#8217;s. Il brand americano ci abituato ad iniziative promozionali e di branding molto particolari come nel caso dell&#8217;app...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address>Torniamo a parlare di pizza e più esattamente torniamo a parlare di Domino&#8217;s. Il brand americano ci abituato ad iniziative promozionali e di branding molto particolari come nel caso dell&#8217;<a href="http://www.agendageek.it/pizza-hero-ladvergame-per-ipad-firmato-dominos/">app Pizza Hero</a> e sempre ben studiate.</address>
<address> </address>
<address>Questa volta ci vuole dimostrare che davvero non ha nulla da nascondere e lo fa dando la possibilità di osservare attraverso il live streaming la produzione delle sue pizze in uno dei suoi punti vendita a Lehi, Utah: collegandosi a <a href="http://dominoslive.com/" rel="nofollow" target="_blank">Domino’s Live</a> sarà possibile seguire le varie fase muovendosi tra le 5 videocamere, una per ogni postazione.</p>
<div class="entry-embed"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/70vlRJdq_ZE?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
</address>
<address> </address>
<address>La fase dell&#8217;impasto, l&#8217;aggiunta del condimento (da seguire da ben due punti di vista), i momenti fondamentali dell&#8217;entrata e uscita dal forno ed infine l&#8217;ultima telecamera che inquadra un display digitale che completa questa nuova iniziativa promozionale aggiungendo l&#8217;ingrediente segreto: la possbilità per l&#8217;utente di interagire con il brand.  In questo caso basterà ad esempio cliccare sul &#8220;mi piace&#8221; della <a href="https://www.facebook.com/Dominos">pagina Facebook</a> per veder comparire il proprio nome sul display.</address>
<address> </address>
<address>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.digitaltrends.com/wp-content/uploads/2013/05/dominos-live-facebook-like.jpg"><img class="aligncenter" src="http://icdn9.digitaltrends.com/image/dominos-live-facebook-like-300x300.jpg" alt="dominos-live-facebook-like" width="300" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Insomma se parliamo di trasparenza e di sperimentazione sul web Domino&#8217;s Pizza si conferma uno dei brand leader. Un esempio che forse altri dovrebbero iniziare a seguire, magari discutendone davanti ad una bella pizza preparata in diretta.</p>
<p style="text-align: left;">Fonte immagine e contenuto: <a href="http://www.digitaltrends.com/web/dominos-new-site-lets-you-watch-live-video-of-your-pizza-being-made/">Digital Trends</a></p>
</address>
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		<title>Trasportare melodie in spartito con ScoreCleaner Notes</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 14:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Andruccioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[App & Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[melodia]]></category>
		<category><![CDATA[midi]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[spartito]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte avremmo voluto scrivere la nostra melodia perfetta, quella che ci ronza da giorni in testa, ma non siamo capaci di trasportarla in uno spartito? Se la vostra risposta,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/sclNotes_webb-300x199.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12192" title="sclNotes_webb-300x199" src="http://www.agendageek.it/wp-content/uploads/2013/05/sclNotes_webb-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Quante volte avremmo voluto scrivere la nostra melodia perfetta, quella che ci ronza da giorni in testa, ma non siamo capaci di trasportarla in uno spartito?</p>
<p>Se la vostra risposta, come la mia, è &#8220;tante&#8221;, allora <a href="http://scorecleaner.com/more-info/scorecleaner-notes/">ScoreCleaner Notes</a> è l&#8217;applicazione perfetta che per un solo dollaro riuscirà a darci una possibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="entry-embed"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/nl9uxZefWdY?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>In pratica semplicemente canticchiando una melodia l&#8217;applicazione per iPhone registrerà e tradurrà in spartito la vostra creazione, senza la necessità di avere delle competenze musicali, ascoltandola direttamente dal nostro smartphone con un simulatore MIDI (ovviamente si possono salvare direttamente online le nostre creazioni con tanto di titolo).</p>
<p>L&#8217;applicazione assegnerà anche la tonalità e il tempo e potremmo condividere immediatamente la nostra creazione (magari con qualcuno in grado poi di risuonarla).</p>
<p>Come dicevamo, l&#8217;app è <a href="https://itunes.apple.com/us/app/scorecleaner-notes/id566535238">disponibile per iOS al prezzo di 0,99 dollari</a> ed è veramente un prodotto originale, oltre ad essere utile per chi si occupa, magari amatorialmente, di musica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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