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Evolution Pulse: un gioco di ruolo che cambia il senso della realtà

Immaginatevi un futuro ipertecnologico, con città sconfinate, dove Intelligenze Artificiali gestiscono e controllano i bisogni primari dell’uomo. Un mondo in cui si può viaggiare velocemente da un punto all’altro, dove il tuo corpo può essere modificato e migliorato, dove puoi ricominciare resettando il tuo cervello… una evoluzione che però è minacciata da qualcosa di oscuro, che cerca di portare via all’umanità quello che le è rimasto.

Brevemente, questa è Evolution Pulse, un gioco di ruolo creato da Alberto Tronchi e illustrato da Daniel Comerci. In pratica un’ambientazione per Fate Core / Fate Accelerated in cui vi troverete ad impersonare degli Executor (cioè gli individui in missione per nome e per conto delle Intelligenze Artificiali) e a combattere contro i malefici Hakath, mostri interdimensionali intenzionati a divorarsi il mondo.

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La cosa più interessante è proprio che gli Executor (e i giocatori, di conseguenza) sono in grado di manipolare la realtà, andando a modificare il proprio fato cambiando le regole del mondo. Ma è anche bello poter interpretare (come abbiamo fatto noi di Agenda Geek insieme all’autore Alberto Tronchi) dei personaggi che in realtà mantengono un lato umano molto forte, nonostante la deriva della società e il controllo quasi totale delle macchine.

Infatti se il sistema di gioco sarà conosciuto dai più esperti giocatori (ma facilmente comprensibile anche dai neofiti) visto che è un sistema generico, quello che intriga di Evolution Pulse è in realtà il mondo che è stato creato e dove si svolgono le avventure che vedranno protagonisti i nostri PG.

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Immaginate un giorno in cui viene trovata una scatola nera e… si scopre che tramite il battito del cuore degli esseri umani è possibile controllare la realtà… una bomba!

Abbiamo la possibilità di scegliere tra quattro tipologie di personaggi:
– Proxy (creati dalla IA Nirvana), che sono dei veri e propri cloni di sé stessi, con ricordi precostituiti e pronti a resettarsi una volta raggiunto il proprio scopo di vita.
– Hyonos (creati dalla IA Eden), che sono in realtà delle forme di spirito a cui l’Intelligenza Artificiale ha permesso di manifestarsi. Hanno la possibilità di cambiare sé stessi e hanno come scopo una vita di sacrificio, abnegazione e senso del dovere. Sono i protettori dei LostH, gli ultimi sopravvissuti in questo mondo.
– Hydrah (creati dalla IA Olympus): essi sono degli uomini-macchina, un mix di biologico e cibernetico. Un corpo che è un innesto di metallo, ma con una potenza di fuoco incredibile.
– Obscura: non hanno una IA di riferimento, perché in realtà sono degli umani normali che hanno subito l’influenza genetica degli Hekath e quindi ne assorbono sia il male che il bene.

In questo mondo possiamo creare storie incredibili, ambientare le avventure in qualsiasi luogo, dalle grandi città ai piccoli avamposti (le LostZone). Non starei troppo ad elencare le caratteristiche del sistema di gioco, ma sicuramente utilizzare un sistema conosciuto e open source è sicuramente un vantaggio.

L’ambientazione stimola la fantasia di chi, come noi, amano i mondi post apocalittici e il mondo cyberpunk. Noi ci abbiamo giocato e ci è piaciuto, quindi ve lo consigliamo.

Se volete provarlo, vi consigliamo di passare a trovare i ragazzi a Lucca Comics & Games, nello stand dedicato ai giochi indipendenti. Buona giocata e… siate pronti a salvare il mondo!

 

2 pensieri su “Evolution Pulse: un gioco di ruolo che cambia il senso della realtà”

  1. Uhm…le premesse sembrano buone, l’unica mia perplessità è che potrei leggerlo e ritrovarmi a dire “bell’atmosfera, ora che me ne faccio?”.
    Com’è la giocabilità? Che tipo di sessioni/situazioni incoraggia l’ambientazione?

    1. Posso risponderti per esperienza personale secondo quello che abbiamo potuto capire dai play test. Io l’ho vista più come un’ambientazione per campagne “dungeon crawl” ma forse è un’idea che mi è venuta per il tipo di campagna che abbiamo usato nel test. Anche se il sistema FATE scongiura il più possibile il lancio dei dadi, quindi si basa più sulle skills dei personaggi. Per intenderci, noi abbiamo giocato una situazione di combattimento, e il fatto di avere dei personaggi che “modificano la realtà” è stato stimolante.

      Probabilmente è possibile pensare anche ad una ambientazione più cyberpunk ed investigativa, ambientando la campagna in città e con degli obiettivi che vadano oltre la mera sopravvivenza, con delle sotto-trame studiate ad hoc (anche, perché no, ispirandosi ai grandi classici della fantascienza). Però a quel punto, tutto è in mano al master…

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