Content creation e SEO per blogger

Anche ai blogger capita il blocco dello scrittore. Non si sa cosa scrivere, non si sa da dove iniziare, e spesso non si sa neanche come fare a farsi leggere.

Per questo ieri sera ho tenuto una lezione per i soci di AgendaGeeek.it molto particolare, intitolata “Content creation & SEO for Geeks“, di cui vado a riassumere i punti salienti in questo post.

Content ideation

La prima domanda che ci siamo posti è: da dove vengono le idee? Questo è già un punto dolente, perché se ci inseriamo nell’idea di “attendere l’ispirazione” allora possiamo già chiudere il nostro blog.  Come possiamo quindi avere sempre idee nuove per i nostri post? Ecco tre strumenti che possono esserci di grande aiuto:

  1. La creazione di un archivio personale da cui attingere e da tenere aggiornato, sfruttando gli strumenti online che preferiamo;
  2. Il classico – ma mai scontato – brainstorming insieme agli altri membri della redazione;
  3. Fare un’analisi di quello che fanno i blogger simili a noi, con una competitive research.

L’attività di un blogger, si incrocia spesso con l’attività SEO, perché se non riusciamo a farci trovare e a creare un contenuto esclusivo, sarà tutto tempo sprecato. Per questo il nostro contenuto deve rispondere a delle domande fondamentali:

  • Che cosa è “trending” in questo momento?
  • Che cosa porta link e da dove?
  • Che parole chiave portano più traffico?
  • Chi segue chi e chi condivide?
  • Che tipo di contenuto stanno scrivendo i miei simili?

Ci sono numerosi tools online che ci permettono di rispondere a queste domande, da quelli gratuiti di Google a quelli a pagamento e professionali. In base al nostro livello di conoscenza e alle nostre disponibilità, abbiamo la possibilità di trovare ulteriori informazioni e capire come muoverci nella giungla dei motori di ricerca.

Se poi vogliamo fare una vera e propria analisi SEO, forse è il caso di affidarci a un professionista…

Ma rimaniamo sul contenuto: come si riconosce un contenuto di valore? Questa immagine di MOZ può darci una mano:

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Content creation

A questo mi sento di aggiungere l’importanza degli otto step per la creazione di un contenuto:

  1. Ricerca
  2. Creazione della struttura del post
  3. Scrittura bozza tra le 300 e le 700 parole;
  4. Revisione e riscrittura
  5. Ideazione del titolo
  6. SEO Check
  7. Revisione finale
  8. Scelta dell’immagine di copertina

Con l’esperienza, questi passaggi saranno sempre più automatici e veloci, in modo da rendere la scrittura un processo più fluido.

Punto dolente è solitamente il sesto, quando si passa ad analizzare un contenuto lato SEO: siamo nel 2016 e le cose si fanno complicate. Il concetto di parola chiave può essere sostituito con quello di campo semantico. Google riconosce gli argomenti, le varianti di keywords e gli elementi multimediali, nonché valuta la user experience del nostro contenuto.  Se il vostro sito è in WordPress, potete utilizzare WordPress SEO by Yoast per ottimizzare gli elementi base del vostro articolo come title e meta description. Non è questa la sede per un corso approfondito, ma è importante sapere che è un fattore importante, quando decidete di aprire il vostro blog.

Content promotion

Abbiamo scelto l’argomento, poi lo abbiamo scritto. E adesso? Dobbiamo promuoverlo!

Da qui in poi tutto dipende dalle vostre disponibilità, sia di tempo che economiche. Se avete molto tempo da perdere, cercate gli influencer nel vostro settore e instaurate rapporti. I social media sono lo strumento più semplice per compiere questa attività, onerosa ma che può portare diversi vantaggi, se entrate nelle “grazie” di un VIP del vostro settore.  Potete anche entrare nelle community online sui social, essere attivi commentando i post di altri autori e crearvi la vostra rete di relazioni, che permetteranno al vostro contenuto di essere ricondiviso. Inoltre servono link in entrata per essere posizionati sui motori di ricerca, quindi buona caccia a link di qualità!

Se poi avete poco tempo e molto denaro, perché non utilizzare mezzi a pagamento come i post sponsorizzati di Facebook o Google AdWords? Ovviamente sono strumenti potenzialmente complessi, ma che possono essere utilizzati anche nelle loro forme più basiche.

Un punto di partenza direi che lo abbiamo, da qui bisogna iniziare a sperimentare e a lavorarci su.

 

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